
Mai una buona notizia, insomma, in questo periodo, ma la realtà è questa e ci troviamo in piena crisi economica, anche se confidiamo tutti di poterne uscire presto. Ciò ovviamente ha fatto calare considerevolmente la fiducia dei consumatori che non è mai stata così bassa dal 1996. In più si fa sempre più presente il divario tra la crescita dei prezzi e uno stipendio sempre lo stesso se non più basso. Questo porta di certo ad uno stato di minor benessere e si parla dei livelli più preoccupanti dal 1995. Il quadro per niente consolante lo ha tracciato l’Istat in Italia puntando l’attenzione soprattutto sulle retribuzioni contrattuali orarie e rivelando che, nel 2011, si è assistito ad una crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Non cantate vittoria, però, perchè si tratta della crescita media annua più bassa dal 1999.