
Gli italiani sono sempre più preoccupati per il loro futuro, non sanno cosa succederà ma gli stipendi diminuiscono, il lavoro non c’è e la tendenza è chiaramente a vedere tutto nero. Questo non vuol dire, però, che non si riesca a coltivare i sogni, quelli più tradizionali e che antonomasia indicano famiglia e radici sicuri: l’acquisto di una casa. Si chiede aiuto ai genitori, si mette mano a quei pochi risparmi rimasti e si domanda un prestito alle banche ma non diminuisce affatto l’intenzione di acquistare abitazioni. Lo ha confermato l’Osservatorio di Findomestic che parlato della percezione non solo da parte dei più giovani della mancanza di terreno sotto i piedi e dell’impossibilità di conservare qualcosa per i momenti più a rischio.
Intesa Sanpaolo, così come molti altri istituti di credito presenti nella penisola, dedica alla propria clientela più giovane una serie di prodotti di credito destinati a supportare le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, a condizioni di onerosità fisse o variabili, e con un piano di ammortamento che – compatibilmente alle disponibilità reddituali dei giovani – andrà ad estendersi nel medio o nel lungo periodo.