La seconda casa all’estero: il sogno degli italiani

di Francesca Commenta

La crisi economica è sempre presente, i soldi mancano ed è difficile acquistare un immobile, ma per i fortunati che possono permetterselo magari con l’aiuto dei genitori scatta la voglia di ripetere l’investimento. L’essere umano si sa, non è mai del tutto contento e raggiunto un obiettivo cerca subito di superare i propri confini. Chi osserva le sempre uguali quattro pareti domestiche sogna di poterle modificare o meglio di poter avere un rifugio diverso, magari all’estero in una delle località dei propri sogni. L’ideale è che non siano troppo lontane, magari raggiungibili nel weekend e senza stressarsi eccessivamente e così sembra che in molti stiano facendo di tutto per realizzare questo desierio, soprattutto tra le nuove generazioni del Belpaese.

I dati sono stati confermati dalle elaborazioni di Scenari Immobiliari nel 2010 periodo in cui sono stati acquistati 33.100 immobili fuori dai confini nazionali. Era un risultato che non si otteneva da tempo, ma a partire dallo scorso anno si è pensato maggiormente al relax e alle vacanze lontano da casa.  In Italia invece in quanto a compravendite se ne sono portate a termine soltanto 31.500.

La spesa è stata intorno intorno a 120mila euro e in media sempre nel 2010 sono stati effettuati acquisti per un totale di oltre 3,7 miliardi di euro. Insomma la tendenza è chiara, si preferisce l’estero tanto per visitare l’Italia c’è tempo e poi si fa sempre più strada la moda di vivere a contatto con altri usi e tradizioni. Il motivo però è anche un altro ed è molto più pratico: in tanti casi sono calati i prezzi delle case e si è rafforzato l’euro verso monete straniere come il dollaro e la sterlina. In questo senso, perciò la convenienza è maggiore lontano dal Belpaese. Del resto con un volo low cost i chilometri, se non eccessivi, sono relativi e il problema si può superare facilmente.

 

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