Richieste Mutui a gennaio 2012: meno 44 per cento

di Francesca Commenta

Non fa nemmeno più notizia se non per il numero in costante crescita, ma lo scorso mese, a gennaio 2012, le richieste di mutuo sono ulteriormente calate. Certo, chi se la sente di rischiare in questo difficile momento storico e, soprattutto, chi puo farlo? Il nuovo anno, insomma, è stato pesante per il settore immobiliare, ancora più del previsto e sono diminuite ancora le famiglie che optano per l’acquisto di una casa o, almeno, provano a farne richiesta alla banca nella speranza che questa la accetti.

Si è registrato, insomma, un meno 44 per cento, dato calcolato sui giorni lavorativi rispetto al corrispondente mese del 2011 e questo conferma, se ce ne fosse bisogno, l’inesorabile calo di un settore che è il primo a soffrire della crisi. Del resto, se non si correrà ai ripari le cose certamente peggioreranno. Le banche dal canto loro continuano a richiedere garanzie che ormai gli italiani, loro malgrado non hanno e, quindi, se non abbasseranno il tiro non sarà possibile rilanciare l’economia in questo senso.

A novembre 2011, addirittura, si era arrivato a parlare di un meno 46 per cento e a dicembre un meno 44. Lo comunicano i risultati di una analisi di Crif dai quali viene fuori che che nello scorso mese la classe di durata che registra il maggior incremento e’ stata quella tra i 20 e i 25 anni. Gli italiani, però, richiedono più facilmente quella tra i  25 e i 30 anni che rappresenta, quindi, il 30% sul totale. Come si legge nella nota quindi: “La tendenza a richiedere mutui con una durata piu’ lunga e importi piu’ contenuti rappresenta un ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie italiane. Del resto, a fronte di una domanda ancora negativamente influenzata da una elevata incertezza anche l’offerta di credito si e’ indebolita, condizionata anche da politiche di erogazione che negli ultimi anni sono state piu’ caute e selettive”.

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