
Dimentichiamo per un secondo i danni morali, la perdita tremenda di vite, la fine di un sogno e di una vacanza e soffermiamoci sul tema, importante, delle assicurazioni. Come ormai è noto,venerdì scorso la Costa Concordia, nave di punta di Costa Crociere, lunga quanto tra campi di calcio ha urtato uno scoglio perchè si trovava troppo vicino all’Isola del Giglio. Piuttosto velocemente si è inclinata di 90° e sono tutt’ora in corso le ricerche dei dispersi. Una prima stima dei vari danni, almeno quelli da risolvere nell’immediato, riguarda almeno 93 milioni di dollari. Questa una prima somma di denaro resa nota dall’amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi. A questo però bisognerà aggiungere la distruzione incalcolabile dell’immagine del gruppo leader dei mari e soprattutto del “made in Italy”. Intorno al naufragio all’Isola del Giglio, tra l’altro notevole riserva naturale è complesso e difficile da prevedere il ruolo delle assicurazioni.