Record di richieste per i mutui nella prima parte del 2015

di Sofia Martini Commenta

Segnali di ripresa, confermati dall'Abi.

In virtù di quelle che sono le recenti statistiche dell’Abi (che riguardano un campione di banche che coprono l’80% del mercato) durante il primo semestre dell’anno i mutui immobiliari sono aumentati del 76,2% in confronto al 2014, passando da 11,794 miliardi a 20,777.

Arrivano, pertanto, nuovi e incoraggianti segnali di ripresa dall’universo di credito e finanziamenti per l’acquisto della prima abitazione.

Il mercato immobiliare, con particolare attenzione al versante dei mutui, fa registrare dei miglioramenti che occorre tenere in considerazione. La prima parte del 2015, anno che doveva sancire la ripresa del settore, non ha deluso.

Tornado ai dati Abi essi riguardano per l’80% l’erogato di nuovi mutui mentre il restante 20% è rappresentato da surroghe (vecchi mutui trasferiti su un nuovo istituto bancario). Il dato, in forte miglioramento quindi, è superiore anche alle erogazioni nel primo semestre 2013 e 2012. Nel primo semestre il tasso variabile rappresentano ancora il 52,8% delle nuove erogazioni ma giugno ha fatto segnare un grande ritorno del tasso fisso: il 60% delle nuove erogazioni infatti ha queste caratteristiche.

Del resto segnali di ripresa sul fronte della casa provengono anche da Bankitalia, che nel consueto sondaggio congiunturale sottolinea, per il secondo trimestre 2015, la riduzione degli agenti immobiliari che dichiarano un calo dei prezzi di vendita delle case; in aumento invece gli agenti che segnalano prezzi stabili. In diminuzione però anche la domanda, rispetto ai primi tre mesi dell’anno, probabilmente per l’approssimarsi del periodo estivo.

Cominciano a riaprirsi anche i rubinetti del credito: nei primi sei mesi, informa l’Abi, i finanziamenti alle imprese sono cresciuti del 16,3% rispetto ad un anno prima, mentre il credito al consumo alle famiglie è aumentato del 18,2%.

 

 

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