Rc auto: assicurazioni più care per gli immigrati?

di Francesca Commenta

 

La tendenza è quella  di credere che la notizia non sia reale, ma intanto il Tribunale di Milano in questi giorni sta decidendo quali provvedimenti prendere sulle cosiddette maggiorazioni a carattere etnico. Si perchè ci sono delle compagnie assicurative che avrebbero cambiato le proprie tariffe di fronte a non residenti in Italia. Del resto non si tratta di un problema del tutto nuovo e più di una volta si sono verificate nel corso degli ultimi anni delle simili eventualità.

E’ di poche settimane fa ad esempio la notizia di un cittadino tunisinio che aveva denunciato Genialloyd perchè aveva scoperto di pagare 170 euro in più rispetto a qualunque altro italiano. Quest’ultima poi aveva promesso di modificare i propri parametri e di calcolare il costo della polizza in modo inalterato rispetto a qualunque altra persona che risiede nel Belpaese. Adesso pare che stia capitando lo stesso a  Quixa e Zurich, contro le quali l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e Avvocati per Niente Onlus stanno per avviare nel capoluogo lombardo una azione civile antidiscriminazione.

 

Una norma quella dell’uguaglianza di tutti i cittadini che non sembra essere stata rispettata ed infatti come recita l’articolo 43 del Testo Unico sull’Immigrazione: “compie una discriminazione chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero”. Se già nelle scorse settimane entrambe le compagnie in questione hanno parlato di un rischio maggiore da parte di chi potrebbe avere abitudini e tradizioni differenti anche al volante, il pericolo è che debbano restituire i soldi alle persone che hanno pagato di più. Del resto, fare delle differenze in base alla cittadinanza resta vietato nel Belpaese indipendentemente dalle condizioni e dalle statistiche. Questo anche perchè uno stato del genere può pure cambiare nel tempo per cui nei prossimi giorni si deciderà su come risolvere una questione che continua ad attirare l’attenzione di tutti ma che non è stata del tutto superata.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>