Polizza assicurativa lavoro: quando è utile farla?

di isayblog4 Commenta

Che cos’è la polizza assicurativa sul lavoro e, soprattutto, quanti italiani realmente la possiedono? In un Paese in cui purtroppo, quotidianamente i cittadini continuano a perdere la vita mentre cercavano di guadagnarsi onestamente da vivere, è il caso di esaminare la propria situazione e preservarsi proteggendo in questo senso pure la propria famiglia. Esiste in merito una legge del 17 marzo 1898, la numero 80 con la quale è stata istituita l’obbligatorietà delle assicurazioni stipulate per la tutela dei danni che possono capitare a chi esce fuori per portare uno stipendio a casa a fine mese. Siamo davvero sicuri che tutti sono protetti in questo senso? Ecco uno dei motivi per i quali essere regolarmente assunti con tanto di contratto permette di avere maggiori certezza economiche ma anche fisiche e psicologiche.

L’Inail, con una normativa aggiornata al 30 luglio 1968, ha iniziato a gestire proprio questo tipo di assicurazioni, che offrono garanzie varie e personalizzate ai lavoratori. Oggi ci sono pure le compagnie d’assicurazione che permettono di ottenere tutta una serie di agevolazioni ed estensioni per la richiesta di base. Si può in tal modo usufruire di pacchetti dalle tutele più ampie o maggiori.In ogni caso, chi paga  il premio previsto per l’assicurazione Inail, ha diritto ad un risarcimento nel caso in cui si subisca un danno fisico mentre è al lavoro. Questo sia come causa, che anche come conseguenza che potrebbe di fatto bloccare il lavoratore pure in futuro e in altre aziende. La gravità dell’incidente, è chiaro, viene verificata di volta in volta.

 
Tali coperture sono rivolte al lavoratore dipendente, ma per i liberi professionisti, la normativa prevede che la copertura assicurativa sia autonoma o sia legata direttamente agli ordini professionali di appartenenza. Si deve verificare il tipo di infortuno quindi, che sia temporaneo o permanente ma oggi si fanno strade pure le cosiddette “malattie professionali” che hanno un decorso lento e subdolo. Parliamo, ad esempio, di un grave stress o della depressione e così via continuando.

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