Il mutuo pesa e le famiglie festeggiano il Capodanno in casa

Dicevano che la crisi stava per finire una manciata di mesi fa e, invece, ancora non era arrivata e adesso tra le prime spese a pesare come un macigno per gli italiani c’è il mutuo. Se aumentano le richieste di affitto perchè in pochi hanno la voglia e le garanzie giuste per chiedere un prestito alle banche, coloro che già da qualche tempo hanno scelto le loro quattro pareti domestiche si trovano in difficoltà e risparmiano su tutto, pure sulla notte di San Silvestro. Niente veglioni o feste in viaggio: in molti resteranno a casa e pur preparando dei pasti ricchi, ridurranno notevolmente gli acquisti per il primo giorno del 2012.

Mutuo casa BCE da Kiron

 Il mutuo per acquisto casa, a tasso BCE, di Kiron (società del gruppo Tecnocasa) è una naturale operazione immobiliare che permetterà alla clientela della finanziaria di poter entrare in possesso di una somma di denaro utile per poter procedere alla compravendita della propria prima o seconda abitazione di proprietà, mediante una linea di credito contraddistinta dalla presenza di un tasso di interesse indicizzato al tasso ufficiale di riferimento della Banca Centrale Europea.

Grazie a tale previsione contrattuale, il cliente dell’istituto di credito in questione potrà avvantaggiarsi di eventuali andamenti positivi nel corso dei tassi di interesse di riferimento dell’indicizzazione del tasso finale, rimanendo tuttavia esposto al rischio di incontrare andamenti sfavorevoli nel corso degli stessi tassi, con conseguente incremento dell’importo delle rate costituenti il proprio piano di ammortamento.

Mutui, sempre meno le richieste accolte

Crisi economica, soldi e lavoro che mancano e banche che non accolgono le richieste di chi vuole accendere un mutuo: un mix micidiale e inappellabile che rende la scelta delle quattro pareti domestiche ormai quasi del tutto un sogno. In attesa di tempi migliori, ai giovani non restano che le speranze di un futuro diverso che porti qualche cambiamento in positivo. Ma arriverà mai? Difficile dirlo in questo momento, ma l’aria natalizia ci porta ad essere decisamente ottimisti e speriamo di si. Se da un lato gli istituti di credito dovrebbero cercare di incoraggiare e venire incontro a chi vuole fare un passo così importante, anche per far muovere l’economia, dall’altro non intendono fare un passo indietro e concedono i prestiti soltanto se ne vale davvero la pena. Insomma le garanzie di contratti sicuri o proprietà pregresse sono fondamentali. Peccato che oggi solo i privilegiati possiedono l’uno o l’altro requisito.

Carta di credito gratuita da Webank

 La Cartimpronta ONE è una carta di credito gratuita che Webank mette a disposizione della propria clientela che desideri poter entrare in possesso di uno strumento di pagamento e di prelevamento piuttosto flessibile, che permetterà alla stessa di poter effettuare le operazioni di cui sopra in Italia, nel resto del mondo e su internet, entro massimali concordati, e a condizioni economiche di indubbio interesse per il cliente.

La carta viene infatti concessa in maniera totalmente gratuita, considerato che non sono percepite sé spese di emissione, né spese di bollo. Il pagamento negli esercizi commerciali che espongono i marchi Mastercard e Visa, sia in Italia che all’estero, sarà inoltre completamente gratuito, con addebito sul conto corrente del solo costo del bene o del servizio acquistato dal cliente correntista di Webank.

Fine 2011 al ribasso: crollano mutui, spese e saldi

I saldi, secondo le stime rappresenteranno l’ennesimo flop nonostante siano già pronti a iniziare e in generale seguiranno la tendenza italiana di risparmiare, a causa della terribile crisi economica che ci sta interessando.Non va diversamente per i mutui, del resto, perchè gli abitanti del Belpaese non vogliono rischiare e in certi casi nemmeno potrebbero visto che manca il lavoro e non si riesce ad arrivare a fine mese con tranquillità.Se tornano di moda, si fa per dire, gli affitti perchè non ci si può assumere l’impegno delle rate mensili del prestito della banca per l’acquisizione della proprie quattro pareti domestiche, pure il pranzo di Natale è stato al ribasso. Per la precisione, si è risparmiato, molto più di quanto si pensasse.

Mutuo costruzione casa a tasso Euribor da Crediumbria

 Il mutuo costruzione casa a tasso Euribor di Crediumbria è un finanziamento immobiliare che permetterà alla clientela dell’istituto di credito umbro di poter realizzare a piacimento la propria prima casa, restituendo nel lungo termine il capitale ottenuto in prestito, a condizioni di onerosità che non potranno essere predeterminate, a causa dell’applicazione di un tasso di interesse mutevole nel tempo.

Il finanziamento in questione, infatti, prevederà l’applicazione di un tasso di interesse finale calcolato sulla base dell’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le parti,e in grado di influenzare positivamente (in caso di decremento dei tassi di interesse di mercato) o negativamente (in caso di incremento dei tassi di interesse di mercato) la complessiva onerosità della transazione.

Niente mutuo: nel 2012 si prevede una richiesta maggiore di affitti

Si, è solo una previsione ma basata di certo sull’andamento del mercato immobiliare degli ultimi mesi. Proprietà pregresse, nonni e genitori che offrono garanzie e denaro contante: queste erano le “qualità” che doveva avere un potenziale cliente per poter accendere un mutuo senza che la banca rigettasse la domanda. Già allora ci lamentavamo e la maggior parte degli italiani senza posto fisso e stipendi interessanti, ritenevano non fosse giusto che comprare casa diventasse un privilegio per pochi.Insomma, una volta  raggiunta una certa maturità, si sceglieva la propria dimora e poi eventualmente ci si costruiva una famiglia, oggi tutti questi modelli ben radicati nella società sono stati cambiati. Adesso poi, le cose vanno anche peggio e piano piano si dice addio al mutuo e si sceglie l’affitto. Si proprio la stessa che aveva ormai fatto il suo tempo nella maggior parte dei casi.

Mutuo casa a tasso variabile da Poste Italiane

 Il mutuo casa a tasso variabile, di Poste Italiane, è un finanziamento immobiliare ipotecario che le agenzie postali offrono alla propria clientela che desideri poter acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa, o ottenere liquidità a disposizione per le proprie spese, o ancora poter effettuare operazioni di sostituzione di un mutuo in corso di regolare ammortamento presso un altro istituto di credito.

La caratteristica fondamentale di tale prodotto è relativa alla presenza di un tasso di interesse variabile, calcolato sulla base dell’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le parti, e complessivamente in grado di influenzare in senso positivo o negativo l’onerosità complessiva della transazione, portando rispettivamente in aumento (in caso di incremento del tasso) o in diminuzione (in caso di decremento) l’importo delle rate.

Assicurazioni: rincari e parità fra i sessi

Gli uomini forse faranno un sorrisetto, le donne annuiranno stizzite. Presto infatti, secondo voci più o meno accreditate, potrebbero scattare dei rincari significativi nelle polizze assicurative e non solo nel settore delle auto. A creare tanto scompiglio, sarebbe stata la stessa Corte di Giustizia Europea che si sarebbe pronunciata ancora una volta contro la discriminazione fra i sessi. Insomma, come si suol dire: “guidatrici in rosa, avete voluto gli stessi diritti dei colleghi maschi e ora pagate allo stesso modo”.

Mutuo casa a tasso BCE da Crediveneto

 Il mutuo casa a tasso BCE di Crediveneto è un finanziamento immobiliare a tasso di interesse parametrato al tasso ufficiale di riferimento della Banca Centrale Europea, maggiorato di uno spread concordato tra le parti. Ne consegue che l’onerosità della transazione dipenderà dal trend assunto dal parametro di riferimento, che potrà subire evoluzioni positive o negative nel breve e nel lungo periodo, influenzando così l’importo delle rate.

In maniera più esplicita, il mutuo casa a tasso BCE vedrà incrementare l’importo delle proprie rate nell’ipotesi di aumento dei tassi di interesse di riferimento sui mercati finanziari, mentre vedrà diminuire l’entità di ogni pagamento mensile nell’inversa ipotesi (e conveniente fattispecie), di diminuzione del tasso ufficiale di riferimento stabilito dal board dell’istituzione monetaria del vecchio Continente.