Mutui: il 2 per cento sceglie il tasso misto

di Francesca Commenta

 

Crisi e incertezze nei mercati finanziari: un mix che basta a creare una situazione delicata e complessa che sconsiglia di accendere un mutuo in questo periodo. Quando però si supera questa fase e si ha la possibilità comunque di investire la prima ricerca da fare è quella sul tasso da applicare. Mutui.it in questo periodo ha osservato bene la situazione esaminando almeno 400.000 preventivi di mutuo compilati sul sito in poche settimane e il comparatore online ha confermato che gli abitanti del Belpaese non amano molto il finanziamento a tasso misto e solo il 2 per cento dei soggetti lo preferisce. Questo nonostante non si può certo dire che non porti dei vantaggi.

 

Quello che non incanta chi sceglie un finanziamento a lungo termine per acquistare le quattro pareti domestiche è la promessa di un vantaggio nell’immediato. Chi compra casa preferisce magari pagare qualcosina in più, ma senza avere sorprese poi dopo. Ecco perché quasi tutti si difendono dai rischi di non potere onorare il pagamento mensile con un tasso fisso ed ecco che infatti è la preferenze della maggior parte dei clienti che scelgono la propria dimora. Il 2 per cento invece prova il tasso misto.

A parlare dell’argomento dunque è stato Alberto Genovese, amministratore delegato di Mutui.it il quale ha detto:  “In tempi di incertezza economica e’ una reazione naturale puntare ad un tasso di interesse che non ci riservi sorprese nei prossimi anni; ecco perché il tasso fisso sembra riscuotere un interesse sempre maggiore. Eppure diverse tipologie di mutuo, come quelle a tasso misto, potrebbero rivelarsi più vantaggiose, soprattutto perché più flessibili”. Il tasso misto lo chiedono coloro che hanno una età media di 38 anni, per un finanziamento della durata di 25 anni del valore di 147mila euro (pari al 61% dell’immobile che si intende ipotecare) e probabilmente questa è una tendenza che durerà nel tempo.

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