Mutui, regole internazionali più rigide

di Sofia Martini Commenta

I timori dell'Abi.

Le nuove regole internazionali sui mutui preoccupano gli operatori bancari.

Il comitato di Basilea sta infatti realizzando un documento che inasprisce le condizioni necessarie alla erogazione dei prestiti, penalizzando chi chiede un finanziamento per l’acquisto di una casa con un loan to value (proporzione tra prestito e valore dell’immobile) superiore al 50-60%.

Il comitato di vigilanza interbancaria sta pensando a un nuovo sistema di ponderazione del rischio dei mutui. L’obiettivo è quello di non fare in modo che accada una situazione analoga a quella verificatasi con i mutui subprime negli usa, erogando prestiti a chi è poi incapace di restituirli. per fare ciò il comitato sta meditando di inasprire i criteri basati sulla proporzione fra prestito e valore dell’immobile (loan to value o ltv) e quello tra rate e reddito disponibile (debt service coverage o dsc). L’idea è quella di prevedere dsc più stretti per chi richiedere un mutuo con un ltvs superiore al 50-60% (che al momento arriva fino al 35%)

Ad essere penalizzati sarebbero soprattutto i richiedenti di fascia media, i quali non hanno a disposizione un capitale iniziale così ampio da coprire il 40-50% del valore dell’immobile da acquistare. Questi dovranno dimostrare di poter disporre di un reddito elevato, capace di coprire più di tre volte le rate del mutuo.

La proposta non è piaciuta molto all’Associazione bancaria italiana (Abi) preoccupata che le nuove regole penalizzino l’erogazione di prestiti per la casa (in un momento di iniziale ripresa del settore), con un impatto negativo per tutto il comparto immobiliare. proprio per questa ragione l’abi e le altre associazioni bancarie stanno preparando una risposta al comitato di basilea, in cui con ogni probabilità si chiederà di far partire l’aggravio sul capitale soltanto quando il loan to value supera l’80%. L’esperienza statistica sui default sembra infatti confermare che il rischio di credito aumenta in modo significativo quando il rapporto tra prestito e valore dell’immobile supera tale soglia.

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