Mutui, aumento delle compravendite

di Sofia Martini Commenta

Il rapporto dell'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l'Abi.

Sono stati sette lunghi anni di crisi, ma finalmente il mercato immobiliare pare aver imboccato la via della crescita.

 

Durante il 2014 le compravendite hanno fatto registrare un aumento del 3,5% a quota 421 mila, rimanendo comunque al di sotto dei valori registrati alla fine degli anni ’80. E’ quanto emerge dal rapporto immobiliare residenziale 2015 realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Si conferma così l’inversione di tendenza che era stata annunciata anche dall’Istat, ma con la consapevolezza che i lunghi anni di crisi hanno ampiamente ridimensionato il mercato del mattone. Per altro, prosegue la discesa dei prezzi: a fine 2014 il prezzo della casa media era pari a 146,6 mila euro, inferiore del 3,5% al dato di fine 2013 e del 12,8% al punto di picco di fine 2008.

Il dato tutto sommato positivo, quel +3,5%, segnato sul rapporto, è relativo in parte aagli affetti che ha avuto sul mercato l’entrata in vigore, il primo gennaio 2014, del nuovo regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale applicabile agli atti di trasferimento a titolo oneroso di diritti reali immobiliari.

Sulla base dei primi dati provvisori disponibili relativi al mese di gennaio 2015, neutralizzando gli effetti della traslazione dei rogiti da dicembre 2013 a gennaio 2014 , il tasso di variazione dello scorso anno rispetto al 2013, al netto dell’effetto fiscale, è stato pari a un più contenuto  +0,7%.

Nel complesso le compravendite di abitazioni in Italia sono state 421.336: per il comparto residenziale si tratta del primo rialzo dopo tre anni di perdite consecutive. Si registra una ripresa della compravendita più accentuata nell’area del centro, che con una quota di mercato pari al 21,3%, segna un rialzo del 6,5%. Nell’area del nord-est, che rappresenta il 19% degli scambi complessivi, l’incremento è del 5%, mentre l’area del nord-ovest, dove si concentra la quota più elevata della transazioni, 32,7%, guadagna il 3,4%. Risultano ancora contenuti i tassi registrati nelle aree del sud (+0,8%) e delle isola (+0,2%).

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