Fusione Caripe-Tercas, nessun esubero: sindacati e Banca Popolare di Bari arrivano all’accordo

di Maris Matteucci Commenta

Nessun esubero dopo la fusione per l’incorporazione di Banca Tercas e Banca Caripe nel Gruppo Popolare Banca di Bari. Ad affermarlo sono i sindacati che, con una nota ufficiale, danno la notizia di avere raggiunto l’accordo con l’Istituto Bancario che si impegnerà a salvaguardare i posti di lavoro di circa trecento dipendenti.

La trattativa con il gruppo Banca Popolare di Bari era iniziata lo scorso maggio quando la banca aveva dichiarato trecento esuberi in vista della incorporazione divenuta poi ufficiale soltanto nelle scorse settimane. E invece, al termine di una trattativa piuttosto lunga, la Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) è riuscita a far valere i diritti di coloro che lavoravano all’interno degli istituti bancari.

Saranno cento i dipendenti che, in scadenza di contratto, se lo vedranno rinnovare. E il posto di lavoro sarà fatto salvo anche per gli apprendisti che, portato a termine il primo periodo, vedranno riconfermata la loro posizione. Tutto questo in cambio dell’attivazione di alcune giornate di solidarietà volontaria. L’accordo tra Gruppo Banca Popolare di Bari e sindacato ha messo a punto anche altri importanti aspetti: l’uscita incentivata di circa quaranta lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici entro il 2020, un calo del 20% sul costo delle consulenze bancarie e l’impegno da parte dell’istituto di avviare le prime trattative per il nuovo contratto di solidarietà già a partire dall’autunno 2016. Una soluzione equilibrata, ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, al termine di una trattiva nella quale le due parti si sono venute incontro cercando la migliore soluzione.

L’incorporazione di Banca Tercar e Caripe in Gruppo Popolare di Bari era stata prevista dal piano industriale 2016-2020: ecco perché il suo raggiungimento, nei tempi previsti, ha reso orgoglioso il presidente del Gruppo, Marco Jacobini, che adesso attende di rendere pubblici i risultati semestrali nella speranza che regalino un motivo in più per sorridere.

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