
Il cambiamento è nell’aria? No sarebbe già avvenuto, anche ben prima del tempo previsto secondo Adusbef. L’Associazione dei Consumatori, infatti, ritiene che i mutui abbiano già subìto dei ritocchi, alla vigilia di quell’incontro tanto pubblicizzato dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. Il temuto ma purtroppo atteso aumento del costo del denaro, si sa, dovrebbe subire un incremento dello 0,25% per contenere le spinte inflazionistiche, ma sarebbe già in corso da qualche tempo: una situazione ritenuta più che possibile anche da Federconsumatori.
Sul mercato bancario italiano sono oramai tantissimi i finanziamenti ipotecari per la casa; ci sono quelli “classici”, ovverosia a tasso fisso e variabile, ma anche quelli con il tasso misto, con il tetto massimo, e quelli con la rata bassa iniziale. Inoltre, c’è anche un mutuo con il “tagliando”, proposto alla propria clientela dal Gruppo Unicredit. Trattasi, nello specifico, di un prodotto denominato “Mutuo Opzione Sicura“, un finanziamento ipotecario che offre massima libertà di scelta tra il tasso fisso e quello variabile nel corso della durata del piano di ammortamento. Al prodotto sono associati due “tagliandi”: il “Tagliando Ordinario” ed il “Tagliando Straordinario” appositamente ideati per permettere alla famiglia che stipula il finanziamento ipotecario di avere il mutuo sempre sotto controllo per quel che riguarda l’andamento della rata mensile da pagare. Il tutto, con il Mutuo Opzione Sicura di Unicredit, a fronte della certezza, per i contraenti, di potersi recare in Agenzia (Unicredit Banca, Banco di Sicilia e Unicredit Banca di Roma), e richiedere sul finanziamento ipotecario l’esercizio delle opzioni scelte e lagate al cambio di tasso o all’allungamento della durata del mutuo.