Serve un approfondimento per quanto concerne l’andamento dei tassi per i mutui in Toscana, considerando quanto registrato nel primo trimestre 2026. Il mercato dei mutui apre il 2026 sotto il segno dell’incertezza. Dopo un periodo di relativa tregua, i dati diffusi da Banca d’Italia e le analisi dell’osservatorio di MutuiOnline.it evidenziano un’inversione di tendenza: la corsa al ribasso dei tassi d’interesse sembra essersi ufficialmente arrestata, lasciando spazio a nuovi rincari che pesano sulle tasche delle famiglie italiane.

Focus sull’aumento dei tassi: fisso vs variabile per i mutui in Toscana nel primo trimestre 2026
A dicembre 2025, il Taeg (Tasso Annuale Effettivo Globale) sui nuovi prestiti per l’acquisto della casa è risalito al 3,81%. A trainare questa risalita è soprattutto il tasso fisso: in Toscana, il Tan medio di gennaio 2026 ha raggiunto il 3,43%, segnando un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
Questa dinamica è strettamente legata all’instabilità geopolitica globale, che influenza l’indice Irs (punto di riferimento per il fisso) attraverso le oscillazioni dei Bund tedeschi. Al contrario, il tasso variabile appare più resiliente, stabilizzandosi intorno al 2,65% grazie alla tenuta dell’Euribor. Il confronto economico (simulazione su 140.000€ a 20 anni) è semplice:
Tasso fisso: rata mensile di 807 euro.
Tasso variabile: rata mensile di 752 euro.
Risparmio: scegliere il variabile oggi permette un risparmio di circa 55 euro al mese, che si traduce in oltre 13.100 euro sull’intero piano di ammortamento.
Il focus sulla Toscana: identikit del mutuatario
Nonostante i costi più alti, il tasso fisso rimane la scelta preferita dal 92% dei toscani, che cercano protezione dalla volatilità. Nella regione, l’importo medio richiesto è di 142.800 euro (inferiore ai 151.400 euro della media nazionale), per immobili dal valore medio di circa 232.600 euro. Un dato interessante riguarda l’età: i richiedenti toscani sono mediamente più giovani (poco più di 39 anni) rispetto al resto d’Italia.
Le differenze provinciali: Firenze la più cara, Lucca la più “giovane”
La geografia del credito in Toscana mostra forti disparità interne
Firenze è la provincia più onerosa. Con immobili che sfiorano i 300.000 euro di valore medio, i finanziamenti richiesti arrivano a toccare i 175.000 euro. Lucca, invece, vanta i richiedenti più giovani della regione (media 37 anni e 6 mesi). A Prato si registrano i mutui più lunghi, con una durata media di quasi 26 anni. A Grosseto si conferma la provincia con le richieste di finanziamento più contenute (circa 120.000 euro) e l’età media più alta (oltre 41 anni).
In un contesto in cui il costo del denaro torna a salire, la pianificazione finanziaria diventa cruciale per chiunque desideri investire nel mattone nel corso del 2026.